ANCH'IO SCRIVO PICCOLI RACCONTI

MIMOSA è UNA DONNA delicata

8 Marzo 2019
in foto LA VITA raccolta di antologia curata da Clorinda Gallo e Natalia Ginzburg, UN UOMO di Oriana Fallaci, VA DOVE TI PORTA IL CUORE di Susanna Tamaro, PER DIECI MINUTI di Chiara Gamberale, LA CASA MAGICA di Virginia Woolf, L’ABITUDINE DI AMARE di Doris Lessing, L’ISOLA SOTTO IL MARE di Isabel Allende. Donne, scrittrici attraverso i tempi, i titoli sono trasversali nel tempo. Piccoli consigli di lettura per questa giornata!

Piena di vita, gioiosa, nei suoi capelli color oro c’era il sole che rifletteva tutta la luce dell’estate che stava per arrivare. Mimosa era ancor più bella perché aveva un profumo tutto suo particolare, lieve e al tempo stesso così persistente che chiunque la sfiorava portava con sé quella particolare fragranza né dolce né aspra, ma l’insieme unico di tutte le sue mille essenze. 

Viveva libera, ondeggiando con le sue chiome all’aria e rendeva felice chiunque le si avvicinasse anche solo per ammirarla. C’era talvolta, chi si spingeva oltre fino ad accarezzarla e lei, sdegnata, sentendosi violata da quel gesto non autorizzato, si ritraeva e contraeva le sue chiome fino quasi a sembrare uno spillo. 

C’era chi, con ancor più violenza e noncuranza, voleva a tutti i costi farla propria e la strapiantava da se stessa, portandola via con sé per farsene dono. 

Mimosa non resisteva nemmeno un po’ a chi voleva che le appartenesse. E così, minuto dopo minuto appassiva, piegandosi su se stessa fino a seccarsi completamente e a perdere il suo vigore, piegandosi irrimediabilmente. 

Delle sue chiome bellissime, ora avvizzite, rimanevano solo dei piccoli puntini gialli e lo splendido profumo che, nonostante tutto, ancora emanava da se stessa. 

Tenace, esile e leggera, ma dal fusto coriaceo e potente, le sue radici resistevano sotto la terra e camminarono caparbie da dove i rami, lunghe braccia affusolate ed eleganti, erano stati spezzati fin dove trovarono terreno fertile da bucare per fiorire ancora. E fiorirono. 

Capace di adattarsi a tutti i climi la mimosa è davvero come le donne, capace di rappresentarci. La sua storia è la nostra storia. La metafora di un fiore bellissimo ed unico che, come solo una Donna sa fare, avvolge tutti con la sua essenza, arricchendoli con il fascino della vita.

I fiori, tutti i fiori, non vanno colti, spezzati e rinchiusi. Vanno osservati, ammirati e lasciati vivere come sono. Essi appartengono alla natura come le Donne appartengono al mondo e chiunque ne incontri una che anche voglia amare per sempre, la lasci libera di essere se stessa, la lasci libera di appartenere al suo mondo e non la trascini a forza nel proprio. Sradicandola, perderebbe la sua bellezza, appassendo pian, piano fino a non esistere più. 

Lasciate che una Donna ondeggi al vostro fianco, come un ramo fiorito di mimosa accarezzato dal vento e così profumi la vostra vita, perché tranne quei fiori che si seccano da soli, tutti gli altri che colorano il mondo sono stati creati per una ragione unica che non è quella di ornare qualcos’altro. 

Brindate a noi oggi, al nostro essere diverse. E brindiamo a noi oggi, perché riusciamo ad essere diverse e riusciamo a rimanerlo nonostante tutto.

Perché trionfi sempre questa nostra differenza. Perché venga sempre sopra ogni altro comportamento il lasciarci essere diverse. 

Complicate? No diverse. 

Lunatiche? No, diverse.

Fragili? Rispetto a quale forza? 

Forti? Rispetto a quale debolezza? 

Romantiche? Si, perché senza romanticismo non saremmo noi fino in fondo. 

Indipendenti? Si. Ma non contro di voi, per noi. 

Non recidete alcun ramo oggi, lasciate che la mimosa si lasci guardare e liberamente decida se può essere il vostro terreno fertile in cui attecchire e dare i suoi frutti. 

Siamo stati creati per essere l’uno al fianco dell’altra. Nè un passo avanti Nè un passo indietro. 

Lasciateci libere di non appartenervi. Anche quando vi amiamo. 

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