LIBRI RECENSIONI

L’ULTIMA VOLTA CHE SIAMO STATI BAMBINI di Fabio Bartolomei. Lo sguardo fanciullo di tre bambini sugli orrori del rastrellamento

3 Febbraio 2021

Questo libro di Fabio Bartolomei l’ho acquistato allo stand Edizioni e/o a Insieme Festival, ottobre scorso a Roma: è un dolce cameo.

Planare con immediatezza di linguaggio su una realtà di orrore non è facile. I bambini ci riescono senza saperlo, aiutati da uno sguardo che è ancora leggero, dalla ricerca di risposte, dalla forza interiore di chi crede che sia tutto possibile per l’animo umano, basta volerlo. Anche  Fabio Bartolomei ci è riuscito. 


Un altro testo che ho letto per la Giornata della Memoria e anche se il libro è uscito nel 2018, è uno sguardo immortale a quello che successe durante il rastrellamento di Roma, nel ’43, quando 200 bambini ebrei furono “rubati” e con loro “un sacco di persone” al ghetto. Fatti salire sul treno che i tre piccoli protagonisti, Italo, Cosimo e Vanda, cercheranno di raggiungere al “campo modello”, disegnato su un foglietto da un nazista in casa di Italo; la meta cui tendere per farsi ridare indietro dai tedeschi l’amico Riccardo. La storia è terribile, la conosciamo, ma i tre amici no e pensare che sia possibile farsi ridare l’amico dai tedeschi fa capire che i bambini sognano, anche in guerra, mentre abbattono un aereo con una pistola di dita puntate verso il cielo.

Fabio Bartolomei usa un linguaggio semplice, che però non semplifica e regala risate amare con frasi spicciole come lo sono i ragionamenti dei bambini; come questo dialogo di una tenerezza disarmante: “perché hanno rubato pure lui? Cosa ha fatto?”,”gli ebrei sono nemici del fascismo e dei tedeschi. Per questo li rubano”,”ma lui non ha fatto niente di male”, “lui no, certo, ma mettiti nei panni dei tedeschi. Che fai, separi un figlio dai genitori?”.

Ma l’amarezza è più acuta in un altro passaggio, che ci riporta all’attualità di cosa significa per i bambini la guerra, in un mondo come il nostro dove 1 bambino su 5 vive in zone di guerra; 420 milioni di bambini in totale e, come dice Bartolomei, “GUARDA, SOGNA E DISTRUGGI TUTTO, QUESTO STANNO IMPARANDO”.

Un libro da leggere e da regalare, anche ai bambini, o agli adolescenti, perché inizino a empatizzare con i loro coetanei e a lavorare per il futuro di pace. Noi non ci siamo riusciti. 

TITOLO: L’ultima volta che siamo stati bambini; AUTORE: Fabio Bartolomei; PAGG. 205; PREZZO: 15,20 €; acquistabile sul sito dell’editore qui.

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