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21 Febbraio 2021

Buona domenica librofili cari, oggi dedico questo piccolo istante a ricordare una data importante.

Il 21 febbraio di 59 anni fa nasceva David Foster Wallace, uno degli scrittori che più hanno dato alla voce narrativa americana contemporanea, a chi ancora oggi lo legge, e a me, che tengo Wallace nel posto degli scrittori più amati, tra mente e cuore le due componenti cui, senza retorica, ha sempre saputo parlare con i suoi libri.

Questo libro in particolare mi è caro, perché dentro c’è tutto il percorso accidentato dell’uomo Wallace. C’è il suo essere, ci sono le cadute dovute alla depressione di cui lui stesso parla, con lucidità e umanità ne Il pianeta Trillafon in relazione alla Cosa Brutta. Lasciandoci, in sostanza, la verità di ciò che è stato questo immenso scrittore.

Nella prefazione, a cura di Don De Lillo, c’è un passo che commuove, da cui trapela tutta la stima e l’affetto verso Wallace.

Scritta il 3 novembre del 2008, a soli due mesi dalla sua volontaria scomparsa, prevede esattamente cosa DFW ci avrebbe e, ora possiamo dirlo, ci ha lasciato.

Con una lucida visione, De Lillo, che spesso è stato lungimirante, al limite del profetico, descrive ciò che puntualmente è accaduto nel panorama letterario e nei cuori dei lettori verso DFW.

Queste le sue parole, e ditemi se siete d’accordo, nella vostra esperienza: “A distanza di anni sentiremo ancora il gelo che ha accompagnato la notizia della sua morte. Uno dei suoi racconti recenti si conclude con la perentorietà di questa mezza frase. Non una parola di più. Ma c’è sempre una parola di più. C’è sempre un lettore di più a rigenerare quelle parole. Le parole non smetteranno di pervenirci. Giovinezza e perdita. Questa è la voce di David, americana”.

Buon compleanno David, ovunque tu sia a scrivere qualcosa

TITOLO: Questa è l’acqua, AUTORE: David Foster Wallace, PAGINE: 166, PREZZO: 16,50€ acquistabile su IBS

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