LIBRI RECENSIONI

NANNETTI. LA POLVERE DELLE PAROLE di PAOLO MIORANDI

23 Marzo 2022

Quante volte ci chiediamo con quale magia un libro ci strega e non troviamo risposta o forse non è sempre la stessa? Con Nannetti. La polvere delle parole, di Paolo Miorandi, exormaedizioni, forse l’ho capito. Nanetti non ha avuto filtri, Miorandi non gliene ha messi. Ha lasciato che si presentasse nella sua fragilità con il carico di normale straordinarietà e mi ha permesso di arrivargli vicinissima, fin nell’anima, nel suo linguaggio ho sentito la sua voce. Mi ha insegnato a capire come ha capito prima l’autore e ancor prima Aldo Trafeli, infermiere al Manicomio di Volterra, quando Oreste Fernando Nannetti vi era rinchiuso.

Un personaggio unico che ha lasciato nel Manicomio il suo segno, anzi i segni, sul muro del Padiglione nel quale rimase fino all’uscita ad effetto della Legge Basaglia. Quest’ultima, come è ormai noto, giudicò contrari alla dignità e inutili a fini terapeutici i trattamenti sanitari mentali così come venivano esercitati nelle strutture manicomiali esistenti, che furono chiuse e dismesse:

Migliaia di scritte decifrate da Trafeli graffiate sul muro con una fibbia per imprimere la propria storia, rimanere indelebile. Esistere. 

Le architetture manicomiali disseminate nel paesaggio del secolo scorso non rispondevano certo a esigenze di natura terapeutica, ma a quella che si potrebbe definire un’economia della sorveglianza, ovvero all’esigenza che pochi, la minore quantità di persone possibile, potessero osservare e controllare i movimenti di molti

IL DIALOGO TRA ALDO E ORESTE ANDRA’ AVANTI ANCHE DOPO LA CHIUSURA DEL MANICOMIO

Mioriandi ha interpretato Oreste Fernando Nannetti, artista e uomo, la sua fantasia, l’abilità dei suoi graffi che oggi sono diventati arte, Art Brut, ovvero arte grezza, spontanea di cui Oreste è un’artista simbolo e ci ha tramandato anche la figura di Aldo. Anello di congiunzione fondamentale come si legge anche nei ringraziamenti dell’autore alla fine del libro.

Nannetti, in qualche modo testimonia il potere della scrittura. Quanto ci libera? La creatività quanto ci evolve? Nannetti ci mostra che nella parola non c’è diversità, tutto è solo meraviglia dello sguardo personale.

La scrittura di Miorandi fatta di umanità, poesia ti attraversa come luce calda. Miorandi fa da specchio all’anima di Nannetti e lo riflette in tutta la sua bellezza “umana”. 

Una storia personale e anche simbolo di tutti gli invisibili, i nascosti, gli inguardabili per lunghi anni occultati dalla nostra società, c.d. civile, perché “non conformi” secondo il senso comune o la morale dominante. 

Persone sottili come vetro soffiato, trasparenti al nostro sguardo. Luci offuscate da veli di vergogna nei manicomi d’Italia hanno rappresentato l’incapacità di gestire il diverso, simbolo di uno scempio umano, ancora oggi senza soluzione. 

ERA LA POLVERE DELLA PAZZIA CHE ANDAVA SCROLLATA VIA DAL GREMBIULE

Il libro di Miorandi è un viaggio nell’interiorità che non è stato mai compiuto così a fondo sul personaggio realmente esistito, l’autore ha lavorato sull’immedesimazione non solo nella vita del suo protagonista, di cui ha studiato e conosciuto il percorso anche tramite la testimonianza di Trafeli, ma anche per suscitarla nel lettore. Quando si legge il libro molto è ciò che arriva dalla pagina senza una spiegazione sulla carta. È uno scambio di emozioni costante che guida la lettura e la riempie di significati, agevolandone anche la comprensione.

piove, continueremo a girare in cerchio legati con un filo al perno invisibile che sta la centro di questa stanza, il filo si tende se ci allontaniamo di qualche passo e come un elastico ci riporta indietro lungo il tragitto della nostra orbita

Miorandi ha uno sguardo lirico, delicato, elegante, empatico. Ho spostato le lacrime dagli occhi su più di una pagina. Questo libro è un battito d’ali sull’essenza di esistere.

ORESTE FERNANDO NANNETTI, Aldo Trafeli e Simone Cristicchi. Il viaggio della memoria

Qualcuno ricorderà che qualche anno fa il cantante Simone Cristicchi si interessò molto alla realtà degli ex manicomi italiani e da questo suo interesse nacquero delle iniziative e una canzone, Ti regalerò una rosa. Tutto nacque dal caso. Cristicchi, si fermò presso una ex struttura manicomiale in Calabria e da lì, come dice lo stesso cantante,

è partito il viaggio tra i manicomi di mezza Italia. Roma, Firenze, Genova, Volterra, Cogoleto, Siena. Non avevo pretese giornalistiche, mi sono limitato a raccontare ciò che vedevo intervistando medici, pazienti, bambini.

Questo è il video che racconta l’incontro tra Simone Cristicchi e Aldo Trafeli, nel quale si parla di Oreste Fernando Nannetti della sua figura di uomo e artista.

Se volete ripercorrere l’emozione che regala questo libro di Miorandi, ho scritto ancora su Sololibri.net a questo LINK.

Leggerete che storia straordinaria è quella di Oreste Fernando Nannetti artista. Vi sorprenderete di come un uomo ha saputo sottolineare la propria esistenza, sottrandosi all’oblio. Amerete la scrittura di Paolo Miorandi e la sua cruda poesia. Un libro che vale la pena leggere per impregnarsi di bellezza. A contribuire ci sono anche le foto del Manicomio di Volterra scattate dal valentissimo fotografo Francesco Pernigo. Un libro gioiello che impreziosisce la libreria!

TITOLO: Nannetti. La polvere delle parole, AUTORE: Paolo Miorandi, EDITORE: Exorma edizioni, PAGG.: 160, PREZZO: 15.20€ acquistabile sul sito dell’editore QUI

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