LIBRI RECENSIONI

LIBRO DEI FULMINI, di MATTEO TREVISANI.

13 Maggio 2022

Ricerca dell’identità e Roma eterna protagonista

Libro dei fulmini è uno dei tre libri con i quali lo scrittore Matteo Trevisani ha scandito, parcellizzato il suo esordio, centrando il segno in modo eccellente.

Non si tratta di una vera e propria trilogia intesa in senso tradizionale.

I libri possono essere letti anche senza un ordine prefissato; però sono legati l’uno all’altro da sottili richiami, che suonano come filo conduttore studiato e preciso a un lettore attento.

Ho letto prima Libro del sangue malgrado, sotto il profilo cronologico, Libro dei fulmini sia precedente.

Se si fa un rapido confronto, si nota che la voce di Trevisani si è imposta subito originale, forte, ben scandita.

Libro del sangue, nello scarso lasso temporale che divide i due libri, ha dimostrato una crescita esponenziale nella padronanza della storia e della lingua di Trevisani che mi è apparso ancora più maturo.

Credo, a parere personale, che sia lo scrittore tra i più promettenti e validi di questi ultimi anni. 

Mi piace molto come Matteo Trevisani gestisce le ossessioni. Mi affasciano le sue tematiche, sempre a metà tra la realtà e ciò che non si vede.

Trovo attraente, da lettrice, il suo gusto per il mistero misto all’approccio accademico. Trovo perfetta in questo ambito, la capacità di gestire la tensione narrativa con costante bravura, mantenendola alta e viva per tutta la narrazione.

Neppure Libro dei fulmini, come Libro del sangue, si può definire pacificamente un giallo. È piuttosto un romanzo ben fatto in cui, con una tensione costante, Trevisani tiene sempre focalizzato lo sguardo del lettore sul nocciolo della storia, su ciò che dovrà scoprire. 

Ambientata in una Roma perfetta, padrona e custode del tempo, delle debolezze dell’umanità, la storia è avvincente e piena di excursus storici.

Sono romana e vivo nella Capitale da sempre e quasi mai riesco a trovare un atmosfera autentica in chi parla o scrive di Roma, mentre Trevisani lo fa in modo impeccabile. Colpisce il modo in cui descrive la luce di Roma; è in grado di creare tonalità, sfumature e chiaroscuri che usa come simbolo e metafora della sua storia.

La lingua

Troppa luce fa male. Ci sono cose che devono rimanere nell’oscurità, cose che se non sono coperte non hanno più valore”.

Quanti significati evoca Trevisani? In rapporto alla storia di ognuno di noi, ai segreti che ciascuna vita porta con sé, alla scrittura. Quello che più conta non si adagia sulla pagina. Alla realtà, al conoscibile e a quello che immaginiamo o temiamo. 

Trevisani è un autore che, finalmente, lavora in sottrazione. Toglie al lettore quello che potrebbe fuorviarlo; non spiega verità, le lascia trapelare:

“una virtù svelata non è niente più che un’opinione”.

E sotto questa luce, Roma diventa enigmatica come una sfinge dal canto melodioso di una sirena. I suoi luoghi sono un canto per il protagonista, che è un Ulisse alla ricerca del senso della realtà. 

La storia

Il protagonista è anche in questo caso, come in Libro del sangue, suo omonimo. O dovremmo dire alter ego? In entrambi i casi, conduce una vita di studioso e indaga su ciò che non conosce o che conosce in modo diverso, crede di conoscere. La malia della brama di conoscenza e ricerca, il piacere e la pulsione verso lo studio sono ben vivide qui, come in Libro del sangue. Tuttavia, nonostante la somiglianza, la magia della storia dei fulmini è intatta, non incrinata da rischio di ripetizioni. 

Piuttosto, è modo diverso di declinare la splendida ossessione di Trevisani per la storia dell’individuo. Trevisani indaga la nostra identità, la memoria, il rapporto e gli effetti del tempo che passa e che ci definisce come uomini. Matteo si muove tra le rovine e tra significati eterni alla scoperta dei luoghi in cui i romani seppellivano i fulmini. Luoghi dannati che diventano porte per il congiungimento di luce e tenebra, di visibile e occulto, di scomparsa e vita. Per fare questo, Trevisani, muove il suo Matteo tra monumenti e spazi sotterranei di una Roma senza tempo che interpreta come uno scrigno di mistero.

Il suo protagonista si sdoppia, varca la dimensione e vede se stesso dinanzi a sé, più di una volta. In questo andirivieni si snoda tutto il fascino di Libro dei fulmini di Matteo Trevisani. L’autore ti dà proprio la sensazione che si diletti a oltrepassare la barriera del tempo. Lo strumento che usa è il più universale e umano dalla notte dei tempi: la carnalità. La scrittura di solito terrena, pragmatica di Trevisani, si fa aulica quando affronta la dissociazione temporale e fisica. La lingua è visiva e precisa. Sono passi che si attaccano all’emozione del lettore.

Su questa scia, come anche in Libro del sangue, è molto interessante notare il ruolo più che positivo che Trevisani assegna alle donne. Anche il sesso per Trevisani è espressione massima di comunicazione. L’erotismo che impregna alcune pagine di Libro dei fulmini è tantrico, sensuale. È pura comunicazione e modo di esprimere il fine della sua narrazione. Anche sotto questo profilo Libro dei fulmini è un romanzo dal sapore fortemente iniziatico.

Le donne sono sicuramente Muse, ma anche vettori di visionarietà, porte, ingressi a dimensioni ultraterrene e ultratemporali. 

Tutto ruota intorno al mistero delle pulsioni vitali e alla rivelazione che esiste una pluralità di mondi e dimensioni che non sono alternative tra loro. Mondi che non si oppongono, tra i quali l’uomo non vive in dissidio. Libro dei fulmini è l’anello di congiunzione che rivela la loro sovrapposizione.

Con la sua scrittura limpida, fluida, che non impegna il lettore in una decodifica e tutto va a vantaggio della storia. 

Dopo aver letto questo libro, tornerò per le strade di Roma, cercando un segno dei tuoi fulmini, Matteo Trevisani. Con la mente varcherò anche io il limite tra realtà e letteratura, grazie alla tua meravigliosa scrittura sensoriale.

Sarò compiaciuta per i tuoi occhi, che hanno riconosciuto su Roma

“quella luce che non si trova in nessun’altra parte del mondo”.  

TITOLO: Libro dei fulmini, AUTORE: Matteo Trevisani, EDITORE: Edizioni di Atlantide, PAGG.: 176, PREZZO: 20,00 € acquistabile sul sito dell’editore o su IBS.

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